MENTE E CERVELLO
Il termine
mente è comunemente utilizzato per descrivere l'insieme delle
funzioni superiori del
cervello e, in particolare, quelle di cui si può avere soggettivamente
coscienza in diverso grado, quali la
sensazione, il
pensiero, l'
intuizione, la
ragione, la
memoria, la
volontà.
Sebbene molte specie animali condividano con l'uomo alcune di queste
facoltà, il termine è di solito impiegato a proposito degli esseri
umani. Molte di queste facoltà, rintracciabili a livello
neurofisiologico nell'attività della
corteccia cerebrale, danno forma nel complesso all'
intelligenza. Il termine
psiche fa riferimento invece alla mente nel suo complesso cioè comprendendo la dimensione irrazionale cioè
istinti e dimensione del profondo (
inconscio).
All'utilizzo in senso tecnico
neurofisiologico si è anche affiancato un utilizzo di tipo
metafisico. In tale prospettiva la mente diventa qualche cosa di divino, e tale presunta entità
soprannaturale, come ad esempio nell'espressione "la mente di
Dio", assume qualità pensanti che alludono a un mente superiore com'era il Dio di
Spinoza.

Il
cervello è l'organo principale del
sistema nervoso centrale, presente nei
vertebrati e in tutti gli
animali a
simmetria bilaterale, compreso l'uomo. Nei vertebrati il cervello è situato all'apice del
nevrasse, all'interno del
cranio. Il termine corretto per indicare l'insieme delle strutture contenute all'interno della scatola cranica è
encefalo, di cui il cervello è una parte. Il cervello si occupa, insieme al
sistema endocrino, di parte della regolazione delle funzioni vitali ed è sede delle regolazioni
omeostatiche e delle funzioni cerebrali superiori. Nell'uomo l'attività del cervello, studiata dalle
neuroscienze, dà vita alla
mente con le sue
funzioni cognitive superiori e più in generale alla
psiche con le sue
funzioni psichiche, studiate nell'ambito della
psicologia.